Lotta allo spreco: in Valpolcevera la firma dei patti di collaborazione e della dichiarazione di intenti

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Combattere lo spreco alimentare e contrastare la povertà. E' un obiettivo che il Municipio V Valpolcevera sta portando avanti da molti anni e che ha visto lo scorso 18 giugno un passo molto importante: la firma della dichiarazione di intenti e dei patti di collaborazione.
 
"La firma dei patti è stato molto positiva, - ha commentato il presidente del Municipio V Valpolcevera Federico Romeo - la Valpolcevera è uno dei primi territori cittadini in cui si svolge questa attività così importante. I progetti sono tre: Il Punto è una realtà legata alla San Vincenzo, ha sede a Certosa nella Parrocchia del Borghetto ed è un negozio gestito da volontari. Le persone indicate dagli Ats a seconda del punteggio e della situazione famigliare possono fare la spesa in questo negozio. All'anno Il Punto rifornisce 350 nuclei famigliari. C.R.E.A. è invece seguito dalla San Benedetto al Porto, rifornisce 150 nuclei famigliari all'anno e lavora sulle eccedenze del mercato ortofrutticolo di Bolzaneto. La Mensa di Vallata rifornisce una cinquantina di soggetti all'anno, ha sede a San Quirico, il cibo viene da Coop, da CIR Food e dal mercato ortofrutticolo di Bolzaneto. Da qui andiamo avanti con altri progetti".
 
Alla firma dei patti era presente anche il Comune di Campomorone che già da qualche anno consegna le eccedenze alimentari della propria mensa scolastica, come il pane e la frutta, a San Quirico.
 
Nel corso della serata si è parlato di come implementare il progetto. "La Legge Gadda semplifica la donazione di altri prodotti diversi da quelli alimentari, per questo vorremmo avviare reti di collaborazione con altri soggetti, mettendo sempre al centro le persone, perché la solitudine è la prima forma di povertà da contrastare" a parlare è l'assessore ai Servizi Sociali del Municipio V Rosa Maria Tommasomoro, che prosegue: "Il nostro Municipio è stato il precursore, infatti i progetti sono iniziati dopo il 2003 e visto che la Valpolcevera ha un indice di disagio sociale alto, ma ha anche un'ottima rete di volontariato, a cui si affianca il lavoro fondamentale degli operatori dell’ATS, che ci permetterà di proseguire su questa strada. Per prima cosa entro fine anno i tre patti firmati convoglieranno in un unico patto con cui possiamo far passare le risorse da una realtà all'altra più facilmente. Inoltre la Legge Gadda include farmaci, indumenti e apre anche a prodotti per igiene personale, casa, cancelleria. Da qui si aprono tanti spiragli per promuovere nuove relazioni, come per esempio con i civ e con i mercati comunali. La firma dei patti ha formalizzato quello che fino ad oggi abbiamo fatto, ora è necessario aprirsi ad altri scenari, sapendo che alle misure di aiuto si devono affiancare interventi mirati a rendere la povertà non una condizione ma una situazione da cui si può e si deve uscire". 






















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A cura di Elisa Zanolli e Ottavio Traverso  -  Informativa sui cookie