Treni. Ripartono due delle tre linee in Valpolcevera bloccate dal crollo del ponte

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 Treni. Ripartono due delle tre linee in Valpolcevera bloccate dal crollo del ponte
Giovedì 4 ottobre verranno riaperte due delle tre linee ferroviarie in val Polcevera bloccate dal 14 agosto in seguito al crollo del Ponte Morandi, con immediati miglioramenti per il traffico merci e passeggeri. Saranno 82 i treni viaggiatori regionali che permetteranno i collegamenti diretti via ferrovia, senza più dover cambiare mezzo di trasporto, sulle linee Genova - Acqui Terme (26 collegamenti), Genova – Rivarolo - Busalla (24 di cui 6 con capolinea a Genova Piazza Principe invece che Brignole) e Genova – Arquata - Novi Ligure (32 treni). La linea "sussidiaria" rimane ancora bloccata ma il numero di treni in circolazione a luglio verrà garantito ugualmente su 4 invece che su 6 binari, con qualche variazione di orario e di tempi ma cercando, per quanto possibile, di rispettare i vecchi orari per non incidere troppo sulle abitudini degli utenti.
I nuovi orari saranno disponibili su sito, app e biglietterie self service di Trenitalia dalla notte tra il 3 e il 4 ottobre. Da oggi vengono comunicati alle associazioni consumatori, ai comitati dei pendolari e diffusi attraverso mezzi di informazione e locandine nelle stazioni e nel sito di Trenitalia. Confermati, inoltre, i quattro collegamenti straordinari già attivi nei giorni feriali fra Savona e Genova e i 14 fra Savona e Sestri Levante nelle giornate di sabato e nei festivi. Trenitalia, per facilitare la mobilità dei cittadini, continuerà a garantire che i treni abbiano il maggior numero di carrozze in composizione per offrire un numero di posti adeguato alle necessità.
"Abbiamo chiesto a Trenitalia un nuovo orario stabile, da non cambiare ancora salvo piccoli eventuali aggiustamenti - spiega l'assessore ai trasporti della Regione Liguria Gianni Berrino - e abbiamo ricevuto garanzie che sarà così, pur nella difficoltà di gestire lo stesso volume di traffico su 4 invece che su 6 linee. L'offerta ferroviaria tornerà ai livelli che erano garantiti dalle due linee prima del crollo. Con due linee su tre a disposizione ci sarà qualche allungamento nei tempi di percorrenza ma avremo lo stesso numero di treni di prima. Tutti gli abitanti, tutti i pendolari e gli studenti della Valpolcevera ma anche di Acqui, Ovada, Busalla, del basso Piemonte potranno arrivare a Genova passando per Sampierdarena, o potranno andare a Sampierdarena, Sestri e altre località del ponente genovese senza dover passare per Principe, che in questi 50 giorni è stato il nodo attorno al quale ruotavano tutti i collegamenti. La stazione non Questo garantirà anche un alleggerimento del traffico privato: i cambi regolari renderanno l'opzione treno nuovamente comoda e competitiva".
Per quanto riguarda le merci, la linea "Sommergibile" che entra in porto con due binari permetterà di liberare finalmente le merci arrivate in porto con il treno. I 1300 camion stimati che ogni giorno transitano dal porto non ci saranno più. "Gli spedizionieri - commenta ancora Berrino - sapranno che si torna alla situazione precedente al crollo con la linea ferroviaria a disposizione, con facilità e velocità di smaltimento verso i retroporti".


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A cura di Elisa Zanolli e Ottavio Traverso  -  Informativa sui cookie