AMT, Vassallo (PD Alta Valpolcevera): “Sostenere i sindaci e riaprire il confronto. Il dissenso non è una colpa”
Come coordinatore politico del Partito Democratico nei cinque Comuni dell’Alta Valpolcevera esprimo piena solidarietà ai nostri sindaci e agli altri amministratori dell’area metropolitana che in questi giorni hanno rappresentato con serietà le preoccupazioni dei propri territori sulla riduzione del servizio AMT.
I sindaci di Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Sant’Olcese e Serra Riccò non hanno mai negato né la necessità di affrontare la situazione di AMT né le pesanti responsabilità accumulate negli anni precedenti, a partire dalle scelte delle amministrazioni guidate da Marco Bucci.
Hanno però posto questioni precise e avanzato proposte che meritano di essere ascoltate. Alla Regione chiedono di fare la propria parte e richiamano Bucci alle sue responsabilità, ieri come sindaco e oggi come presidente della Regione. Sul tavolo c’è anche una proposta concreta: intervenire sul Fondo Nazionale Trasporti e rafforzare l’integrazione tra ferro e gomma, aumentando dove possibile il servizio ferroviario nelle fasce più utili e salvaguardando maggiormente le linee collinari e quelle dirette alle frazioni.
Per costruire soluzioni di questo tipo servono tempo, confronto e condivisione. Pochi giorni alla fine di agosto, a ridosso della riapertura delle scuole e della piena ripresa delle attività lavorative, non possono essere considerati sufficienti per affrontare una questione che incide così profondamente sulla vita quotidiana delle nostre comunità.
Credo che in questa fase sia stato commesso un errore politico nel trasformare una posizione istituzionale assunta dai sindaci in una contrapposizione politica. I sindaci stanno rappresentando le preoccupazioni delle loro comunità e questo deve essere riconosciuto e rispettato, anche quando le loro posizioni non coincidono pienamente con quelle dell’amministrazione metropolitana o del partito.
Qui in Alta Valpolcevera abbiamo una consapevolezza semplice: chi amministra risponde innanzitutto alla comunità che lo ha eletto. Questo non significa dimenticare il proprio partito o il proprio campo politico, ma sapere che la responsabilità verso i cittadini viene prima di ogni appartenenza.
La scelta di Giancarlo Campora di rimettere le deleghe in Città Metropolitana è la conseguenza più evidente del clima che si è determinato e merita rispetto. Credo sarebbe stato auspicabile che, prima di arrivare a questo punto, si fosse trovato il modo di riaprire il dialogo e ricercare una sintesi politica e istituzionale.
Quando tanti territori pongono lo stesso problema, servono meno polemiche e più disponibilità all’ascolto.
Il dissenso, anche quando è duro, non è una debolezza se nasce dalla responsabilità di chi amministra e può contribuire a migliorare le decisioni. È anche questa una differenza che dobbiamo dimostrare rispetto alla stagione della destra di Bucci, nella quale troppo spesso il rapporto con i territori è stato soffocato e insufficiente.
Ora è il momento di fermare le polemiche e tornare nel merito delle proposte. Per il ruolo che ricopro nel partito, in qualità di Coordinatore dell’Alta Val Polcevera, ribadisco la necessità di una discussione politica serena e rinnovo l’invito ai sindaci, al segretario provinciale ad aprire un immediato tavolo di confronto, al quale sono naturalmente disponibile a partecipare e a dare il mio contributo per favorire una sintesi nell’interesse dei territori e dei cittadini.