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Il 25 aprile dei ragazzi della scuola di Mignanego con la didattica a distanza

I ragazzi delle terze medie della scuola di Mignanego, durante le lezioni scolastiche in didattica a distanza, hanno commemorato la giornata del 25 aprile assieme alla sindaco Maria Grazia Grondona, al vicesindaco Aldo Bertulla, all’assessore alla Pubblica Istruzione Rondanina e al presidente provinciale dell’ANPI genovese Massimo Bisca.
 
Grazie alla splendida collaborazione tra insegnanti, rappresentanti dei genitori e alunni, è stato possibile svolgerlo sulla piattaforma che viene utilizzata abitualmente per le lezioni.
Uniti, vicini con il cuore, ma divisi dagli schermi.
 
“Ora apprezziamo la libertà – ha detto la sindaco Grondona – perché in questo momento non la abbiamo, e forse adesso capiamo meglio cosa vuol dire essere liberi di poter decidere cosa fare e dove andare”. Sono poi stati ricordati i valori della Resistenza e la dirigente scolastica Marianna Roberto ha letto una parte del discorso sulla Costituzione del 1955 di Piero Calamandrei.
 
“Però la libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent'anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai. E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica.”
 
Proprio su questo punto Massimo Bisca, con il suo enorme bagaglio di testimonianze, ha coinvolto i ragazzi mettendo in risalto l’importanza dei valori di coesione, unità e il desiderio di libertà che caratterizzavano la Resistenza partigiana e che noi non dovremmo mai dimenticare, soprattutto nel difficile momento che stiamo vivendo.
Ci ha raccontato storie di uomini, donne e ragazzini, che hanno sacrificato la propria vita per donarci un mondo migliore.
 
Ci ha ricordato alcuni luoghi, relativamente vicini al nostro comune, simbolo della Resistenza Partigiana e siamo riusciti a strappargli la promessa di vederci, non appena sarà possibile, per visitare insieme qualche sito importante della Resistenza e condividere la sensazione di poter uscire e sentirsi liberi, ringraziando nel nostro cuore chi ha sacrificato la propria vita per un’Italia libera e democratica. 

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