La Camionale: dalla sua costruzione ad oggi

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Per la nostra rubrica "Ti ricordi di..." oggi pubblichiamo la foto dell'ingresso dell'autostrada a Bolzaneto. La foto deve essere stata scattata intorno agli anni '50, basta guardare le automobili e le poche costruzioni. L'ingresso della Camionale era indicato solo da un cartello vicino al distributore di benzina e in alto si nota la sbarra aperta. La tratta dell'autostrada Genova-Serravalle venne inaugurata il 29 ottobre 1935 e divenne la via più rapida per collegare Genova e il mare con Milano e Torino, soppiantando la vecchia strada statale dei Giovi. All'epoca della sua realizzazione venne denominata Autocamionale Genova-Valle del Po (o, semplicemente, Camionale), a indicarne la sua principale funzione commerciale, nome che talvolta viene tutt'oggi utilizzato.Proviamo a tornare agli anni della sua costruzione. Alla fine del 1932 si lavorava da Genova a Busalla e tra Pietrabissara e Serravalle, mentre nel secondo semestre del ’33 e nel primo del ’34, si avviarono i lavori nel restante tratto, potendo così spostare manodopera dai lotti in corso di completamento.
Nonostante il lavoro fosse prettamente manuale, ovvero un faticosissimo “picco e pala ”, vennero anche installati
circa cento km di binari di servizio, teleferiche, piani inclinati, elevatori, impianti di perforazione meccanica e si fece ricorso ad escavatori, frantoi per il pietrisco, betoniere, battipali, locomotive e quanto di meglio la tecnologia del tempo offrisse. Tuttavia i lavori non erano scevri da rischi e ben ventisei furono i caduti sul lavoro.
In un tripudio di gioia per il compimento di “quest’opera di romana grandezza ”, il 29 Ottobre 1935 Vittorio Emanuele III inaugurò l’Autocamionale percorrendola da Serravalle a Genova. Inoltre va ricordato che la “camionale” fu la prima arteria costruita attraverso le montagne, rompendo così “l’isolamento” di Genova verso la pianura, prima raggiungibile solo al prezzo di lunghissime ore attraverso l’Appennino, trascorse su muli, carri o surriscaldati camion colmi di merce.
La manutenzione dei diversi tratti di autostrada era gestita da operai che vivevano con le loro famiglie nelle “case cantoniere”, dotate persino di pollaio, conigliera, stalla e colombaia. La circolazione avveniva lungo tre carreggiate, una per senso più una centrale per il sorpasso. La “camionale” poi continuò ad essere protagonista della storia di questo
entroterra anche negli anni successivi, quando visse il difficile periodo della guerra: su di essa viaggiarono i convogli militari del Regio Esercito, le truppe della Wehrmacht e i partigiani delle Brigate Oreste e Balilla, che ne fecero il luogo preferito per gli attacchi ai convogli nazi-fascisti, fino a quando dopo l’insurrezione di Genova, garantirono un sicuro passaggio agli Alleati verso Milano e Torino.
Poi dopo gli anni della ricostruzione, il successivo “boom” e la motorizzazione di massa, le nuove condizioni
socio-economiche portarono alla necessità di un “raddoppio” dell’Autocamionale, anche in seguito ai nuovi criteri importati dagli Stati Uniti e concretizzati nella costruzione dell’Autostrada del Sole. Avviate le pratiche nel 1958, i lavori iniziarono
nel Luglio 1962 e terminarono nello stesso mese del 1965.
Nel periodo seguente l’autostrada venne connessa ad un nuovo tratto Serravalle-Milano (1956/60), alla “sopraelevata” di Genova (1965), al Viadotto Morandi sul Polcevera (1967) e quindi alle due arterie lungo le Riviere liguri: grandi opere che hanno cambiato il volto del Paese e del territorio, ma anche abbreviato le distanze tra le città e tra gli uomini. 
 
(Fonte: Wikipedia e "La chiamavano la camionale" di Alessio Schiavi - foto: Fulvio Roncallo)
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A cura di Elisa Zanolli e Ottavio Traverso  -  Informativa sui cookie