Viottolo Botte, il poeta Cavalleresco racconta la storia di questa strada di Pontedecimo

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Questa settimana Giovanni Cavalleresco, poeta che molto spesso scrive della Valpolcevera, ha inviato in redazione una poesia su "Viottolo Botte", si tratta di una traversa di via Ottonelli, a Pontedecimo che prende il nome da un suo avo.
 
"Giovanni Grondona, detto il Botte, faceva il carrettiere e con il suo carro trasportava le merci a Genova, passando dalle alture del paese di Begato. - racconta il poeta - Qui era solito fermarsi a bere un po' di vino in un'osteria locale. Per questo motivo gli venne dato il soprannome de Il Botte. La sua casa divenne anche sede di un'osteria "La Casa del Botte", dove si mangiava bene e si pagava poco, perché Grondona sapeva che la gente di paese non poteva permettersi di spendere troppo per mangiare all'osteria". 
 
Viottolo Botte
 
Sulla stretta strada, 
la casa del Botte:
casa di cavalli e benevola osteria.
La sua storia passata
è nell'equina testa
del fiume scomparso
dentro la pietra.
Sfioro il decimo posto,
e sul ferreo suolo
sopra il rio d'acqua passo
avanti, a fianco del Verde,
col castello moderno
procedo sin al limite
della strada famigliare
 
Giovanni Cavalleresco 

(nella foto Giovanni Grondona con sua moglie Teresa Buffa - Copyright "Valpolcevera come eravamo" di Maurizio Lamponi)

















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A cura di Elisa Zanolli e Ottavio Traverso  -  Informativa sui cookie