A Paveto inaugurazione della targa in ricordo di "Chi ci mise la faccia"

Comune di Mignanego

Sabato 20 maggio alle ore 18, presso il Cimitero di Paveto, si terrà l'inaugurazione della targa in Memoria dei Partigiani di Paveto.
 
"Dobbiamo ringraziare Lorenzo Morchio per questo importante ricordo, - afferma la sindaco di Mignanego Maria Grazia Grondona - lui è uno dei pochi che può ancora raccontare dei partigiani di Paveto, tra i quali c'era anche suo padre".
 
Lorenzo Morchio, infatti, durante le celebrazioni dello scorso 25 aprile, ha raccontato la storia dei partigiani di Paveto. Nell'ottobre del 1944 Angelo Gazzo fu incaricato dai partigiani con cui era in contatto di organizzare una formazione di persone SAP pronte ad appoggiare la guerriglia che stava combattendo contro i tedeschi. Un decina di persone di Paveto aderirono, tra cui il padre di Lorenzo, Ferruccio Morchio.
Il 2 gennaio del 1945 Angelo Gazzo fu arrestato e portato nel carcere di Marassi, non fece in tempo a liberarsi di un'agendina su cui erano scritti i nomi degli altri del gruppo, che vennero ad uno ad uno arrestati.
Ferruccio Morchio e Armando Costa furono avviati in Germania, su un treno, ma fortunatamente un bombardamento vicino a Tortona interruppe la linea ferroviaria e i due vennero rinchiusi in una caserma italiana e da qui riuscirono a fuggire e a tornare a Paveto.
 
"Questa targa ha l'obiettivo di ricordare questi fatti alle nuove generazioni" ha detto Lorenzo Morchio.
 
In ricordo di chi ci mise la faccia:
Angelo Gazzo, Armando Costa, Ferruccio Morchio, Mario Costa, Alberto Merega, Camillo Mora, Camillo Gambetta, Tullio Piccardo. 

















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A cura di Elisa Zanolli e Ottavio Traverso  -  Informativa sui cookie