Quando a Pontedecimo via Poli confinava con i prati e gli orti

ti ricordi di...

Questa settimana con la nostra rubrica "Ti ricordi di?" andiamo alla scoperta di via Guido Poli a Pontedecimo. L'odierna via fu realizzata nella seconda metà del Settecento sul terreno che faceva parte dell'orto dei Frati Cappuccini di Montegalletto.Nella via molti furono i palazzi importanti, la nostra fotografia mette in risalto la chiesa e il palazzo comunale.
Accanto alla chiesa l'Oratorio della Dottrina Cristiana che risaliva al 1739 e aveva come scopo la preparazione alla cultura cattolica dei fedeli per la partecipazione consapevole alle varie celebrazioni rituali. Il fabbricato comunicava direttamente con la chiesa, poi per vari motivi venne chiuso. Nel 1779 venne alla luce un nuovo Oratorio con la stessa denominazione e uguali scopi, una costruzione nel verde della campagna e di modeste dimensioni che poi fu successivamente inglobata nel caseggiato tuttora esistente.
Nella seconda metà dell'Ottocento si fece impellente la necessità di trovare i locali in cui sistemare gli uffici amministrativi del Comune di Pontedecimo e apparve ideale sistemarli nell'Oratorio, anche se la Cappella interna continuò ad esistere. Era però una sistemazione provvisoria, in quanto ogni giorno i compiti amministrativi crescevano. Il palazzo venne progettato secondo le esigenze e la sua costruzione si concluse nella seconda metà degli anni '80, l'inaugurazione fu nel 1889. Nella parte posteriore si insediarono i Pompieri Municipali Volontari, che avevano a disposizione un tratto dell'orto e gli alberi. Qui potevano depositare i mezzi di soccorso, e fare le esercitazioni. Infatti il Corpo dei Pompieri svolgeva anche compiti di primo soccorso alle persone infortunate o ammalate.
All'ultimo piano del palazzo venne sistemato l'alloggio per il custode e gli Uffici della Pretura e le aule della scuola elementare che vi rimasero fino al 1955 quando furono trasferite in via Isocorte. Negli spazi liberi si sistemarono le scuole medie, fino al 1983, quando si trasferirono in via Coni Zugna.
Aveva sede nel palazzo anche il Mandamento Agricolo presieduto per molti anni dall'avvocato Enrico Bodoano, che aveva come obiettivo l'incremento dei prodotti della terra e della zootecnica mediante l'insegnamento delle tecniche di lavoro più aggiornate. Proprio per questo nel 1932 e nel 1935 furono allestite nel salone consiliare del palazzo due edizioni della Mostra Agricola e Zootecnica, una sorta di anticipazione dell'Expo che ancora oggi si organizza. Durante il periodo fascista vennero sistemati in alcuni locali gli uffici della sede pontedecimese del P.N.F. e del distaccamento della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale.
Dal 1926, con la costruzione della Grande Genova e l'accorpamento dei Comuni, cessarono le presenze del Sindaco e della Giunta. Restarono gli uffici della Pretura, la parte della Delegazione Municipale per il rilascio dei documenti di Stato Civile, Anagrafe etc..
Nel 1970 nasceva il Consiglio di Delegazione, diventato poi Consiglio di Circoscrizione, e nel 1994 entra in funzione la Biblioteca Palasciano.

(fonte del testo: "Pontedecimo Ieri, Oggi e.." di Lamponi e Rossi - foto: Vitale Virga)
























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A cura di Elisa Zanolli e Ottavio Traverso  -  Informativa sui cookie