Nel 1800 la costruzione della ferrovia, per Mignanego è l'avvio di una nuova economia

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Questa settimana, con la rubrica "Ti ricordi di?" vi mostriamo una foto vecchia della stazione ferroviaria di Mignanego. L'arrivo della ferrovia e la costruzione della strada statale dei Giovi svilupparono il territorio di Mignanego, fino a quel momento abitato da contadini e piccoli artigiani.
La statale dei Giovi fu progettata e realizzata a cominciare dall'epoca napoleonica, a partire dal 1802, e fu definitivamente portata a termine attorno al 1821. I centri più importanti del Comune divennero allora quelli posti lungo questo tracciato, e la sede comunale fu stabilita nella località di Ponte dell'Acqua attorno al 1805.
Altre infrastrutture importanti per il paese furono le due linee ferroviarie, una realizzata tra la fine degli anni quaranta dell'Ottocento e il 1853 e l'altra, detta Succursale, aperta nel 1889.

La costruzione delle due ferrovie diedero impulso alle capacità economiche della zona; infatti giunsero molte maestranze per i lavori, manovali, operai e tecnici, nonché carrettieri che avevano l'incarico di cercare e trasportare pietre prelevandole dai rivi interni alle vallate.
I lavori diedero quindi impulso all'economia locale dando spazio anche ai contadini locali che potevano lavorare per la realizzazione delle strade ferrate. A sera, terminati i turni di lavoro, i contadini avevano tempo per seguire la propria attività agricola. Lavoro duro ed impegnativo ma i contadini locali avevano fisico ed energia tali da sopportare ogni fatica. Certamente una simile situazione portò un benessere inaspettato alla popolazione locale abituata da secoli a vivere con poco, solo curando pastorizia, allevamento di qualche bovino ed i frutti dell'agricoltura locale.

L'apertura della strada e delle due linee ferroviarie, favorendo l'accesso ai vari paesi della valle, spinse molti benestanti, anche stranieri, a costruirvi le proprie case di villeggiatura. Nella zona del passo dei Giovi sorsero anche strutture ricettive ed anche, nei pressi della località Ponterosso, una stazione idrominerale che sfruttava una sorgente di acqua solforosa (l'edificio, ancora esistente, è oggi un'abitazione privata, dopo aver ospitato per un certo periodo la sede del locale distaccamento dell'arma dei Carabinieri). Si dice anche che in estate fosse attivo un casinò nelle vicinanze del Passo e questo lascia intendere quale fosse il livello dei villeggianti.

(fonte del testo: Wikipedia)























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A cura di Elisa Zanolli e Ottavio Traverso  -  Informativa sui cookie