| Giornata della Memoria 2026: a Campomorone la mostra "La Rosa Bianca" |
Comune di Campomorone
In occasione della Giornata della Memoria 2026 a Campomorone verrà inaugurata una mostra dal titolo “La Rosa bianca”.
Il gruppo di universitari antinazisti della "Rosa Bianca" (Die Weisse Rose) è attivo a Monaco per circa un anno tra il 1942 e il 1943, sino all’arresto e alla condanna alla decapitazione dei suoi principali esponenti. Il nucleo originario della "Rosa Bianca" è costituito dai fratelli Scholl, Sophie e Hans, da Christoph Probst, Alexander Schmorell e Willi Graf. In seguito si unisce a loro il professor Kurt Huber, musicologo e docente di filosofia, che stende gli ultimi due dei sei volantini diffusi dal gruppo.
In questi pochi ma appassionati scritti i giovani esortano i tedeschi a rifiutare la politica dittatoriale di Hitler attraverso la disobbedienza alle leggi del Reich e la riaffermazione dei principi di tolleranza e giustizia. I primi volantini della "Rosa Bianca" vengono spediti in un centinaio di copie a intellettuali e professori, lasciati in locali pubblici e gettati dai tram nella notte. Gli ultimi due sono distribuiti clandestinamente nei luoghi più frequentati dell’università di Monaco dai giovani del gruppo che non esitano a gridare e dipingere slogan antinazisti sui muri dell’ateneo. Proprio durante la distribuzione dell’ultimo volantino, Sophie sale al secondo piano per lanciare dalla balaustra i fogli e farli cadere sugli studenti che si affollano nell’atrio. Riconosciuta da un inserviente membro del partito nazista, è arrestata con il fratello. Stessa sorte, poco dopo, toccherà agli altri membri del gruppo.
In questi pochi ma appassionati scritti i giovani esortano i tedeschi a rifiutare la politica dittatoriale di Hitler attraverso la disobbedienza alle leggi del Reich e la riaffermazione dei principi di tolleranza e giustizia. I primi volantini della "Rosa Bianca" vengono spediti in un centinaio di copie a intellettuali e professori, lasciati in locali pubblici e gettati dai tram nella notte. Gli ultimi due sono distribuiti clandestinamente nei luoghi più frequentati dell’università di Monaco dai giovani del gruppo che non esitano a gridare e dipingere slogan antinazisti sui muri dell’ateneo. Proprio durante la distribuzione dell’ultimo volantino, Sophie sale al secondo piano per lanciare dalla balaustra i fogli e farli cadere sugli studenti che si affollano nell’atrio. Riconosciuta da un inserviente membro del partito nazista, è arrestata con il fratello. Stessa sorte, poco dopo, toccherà agli altri membri del gruppo.
La mostra verrà inaugurata martedì 27 gennaio alle ore 10 al Cabannun.
Sarà poi visitabile a Palazzo Balbi fino al 10 febbraio.